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La luce comincia a calare, sta arrivando la fine della giornata e quel momento così magico che è il tramonto. I turisti e gli escursionisti stanno tornando alle loro tende o nei rifugi, le loro ultime voci e risate si fanno sempre più lontane e lasciano spazio al silenzio. Un silenzio che non siamo davvero più abituati a sentire. Così attendo il tramonto e anche se il cielo non esplode di colori, tutto è comunque assolutamente magico, il silenzio penetra nel mio corpo e mi lascia una sensazione di pace che non posso descrivere.

Ormai siamo a inizio autunno, le temperature ancora miti ci permettono di avere la fortuna di intravedere qualche libellula. Dovremmo aspettare la prossima stagione per ammirare nuovamente i voli acrobatici e veloci di queste splendide creature. Vengo colta da un po’ di malinconia per una stagione che si sta chiudendo.

Credo che ognuno di noi abbia un soggetto “preferito” da fotografare, che si tratti di flora, fauna o paesaggi. Forse la damigelle non sono il mio soggetto preferito ma fanno parte di quelle creature che non smetterei mai di fotografare né di osservare. Essere in loro compagnia all’alba o al tramonto, per poterle ammirare nei momenti di luce più bella, è semplicemente fantastico! Sono momenti che vorrei non finissero mai.

Gli altipiani islandesi, Miðhálendið, cioè le «Alte terre centrali» sono una zona inospitale, desertica e disabitata, nella parte centrale dell’isola. Ma se pensiamo nello specifico alla zona del Landmannalaugar, le cose cambiano: questa zona è invece molto conosciuta e visitata. Luoghi sicuramente visti e rivisti ma che meritano di esser ammirati con i propri occhi. Questi, fanno parte di quei posti che, almeno così credo io, vanno visitati per catturare le emozioni che ci vengono trasmesse, conservarle, riviverle nel ricordo, il che va al di là di fare belle fotografie. E’ proprio quella la cosa più importante: arricchirsi di emozioni che restano dentro di noi.

Veloce come un missile, dotata di una vista eccezionale, predatore quasi infallibile, bellissima: un incontro comune nella stagione estiva.

Incontri di inizio estate nel bosco carsico: un bellissimo esemplare di Lucanus cervus ( cervo volante ).
Un piacevole incontro durante un’ escursione in montagna.
Il giglio martagone è uno tra i più belli e vistosi fiori che possiamo trovare sulle nostre montagne, ed è una specie protetta. I fiori di colore rosa scuro, punteggiati di bruno, hanno sei tepali ricurvi all’indietro; decisamente, in questa posa, mostra orgoglioso la sua grande bellezza.
Forse è l’animale-simbolo dell’Islanda, assieme ai cavalli, volpi artiche e naturalmente pecore. Di certo è quello più simpatico che abbia mai visto, nonostante gli occhioni un po’ malinconici. Ricordo che all’inizio non ero particolarmente interessata a fotografare le Pulcinelle di mare: avevo visto così tante foto, belle ed emozionanti, con luci incredibili, che in quella giornata di tempesta, così grigia, avrei forse preferito fotografare il paesaggio, i bellissimi fiordi del Nord. Ma poi, come non rimanerne affascinati? Complice anche la scogliera di Látrabjarg, con la sua vertiginosa altezza di oltre 400metri, complice l’oceano burrascoso e il sole che improvvisamente si faceva largo tra le nuvole, complici chissà quante altre cose, i loro voli acrobatici, la loro confidenza… sarei rimasta ore ed ore ad osservare queste bellissime creature, sulla scogliera, anche senza fotografare, perchè davvero a volte bisogna fare un passo indietro, e in pace, fermarsi e ammirare la Natura.
cristiana_damiano
