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Non posso negarvelo: durante giornate uggiose di nebbia come lo sono state queste ultime, una passeggiata nel Carso evoca in me pensieri a volte anche tristi: il Carso sembra tingersi di rosso per il sangue dei soldati caduti in guerra…Qui infatti camminando ci si imbatte continuamente in trincee, fortificazioni, e mentre cerco di esaltare il bello e il poetico di questo paesaggio, un velo di tristezza mi accompagna.
I colori che mi circondano vanno dal verde al rosso porpora, passando per tutte le sfumature del giallo e dell’arancione. Merito dello Scotano conosciuto anche come Sommaco o albero della nebbia, nome dovuto alle infruttescenze bianche, vistosamente piumate. Un tempo le sue foglie venivano usate nella concia delle pelli, per la tintura delle stoffe: le foglie per tingere di rosso, il legno veniva invece usato per ottenere il giallo. La sua altezza raramente raggiunge i due metri, comprensibile visto che l’altipiano carsico è molto esposto alla Bora. Ma è una pianta forte che si accontenta di affondare le proprie radici a volte appena in pochi centimetri di terra tra le fessure della roccia.
Oggi non c’è il sole ad accendere i colori ma da questa immagine potete vedere lo spettacolo di tinte e sfumature che l’autunno regala all’altipiano carsico.
Eppure lo so : la vita non si arresta .
Mi capita spesso di osservare, tra le fessure dell’asfalto, piccole piantine e fiorellini crescere spontanei e mi domando : se avessi deciso io di piantare quel seme, sarebbe nata una pianta, un fiore ? Quante volte rimango sorpresa di dove la vita si manifesta, di come la vita si sviluppa …noi esseri umani non siamo capaci di realizzare con le nostre mani le meraviglie e anche i miracoli, perchè no?, che la Natura invece perpetua giorno dopo giorno .
La vita si erge su un muro di rocce, si spinge oltre a quelli che noi pensiamo limiti .
Eppure lo so : la vita non si arresta .
Qui altre immagini islandesi.
Quando cade leggera la neve, nel bosco, senza far rumore, per me è subito magia . Mi sento rapita da questa atmosfera fiabesca .
Mi ricordo quel giorno come fosse ieri . Direzione : la Foresta del Cansiglio, sperando che le previsioni meteo, nevicate, questa volta fossero corrette .
Sono stata ripagata dalla fatica di quella fuga post lavoro : la neve è caduta, il freddo era pungente, ma immersa in tanta bellezza lo sentivo appena .
Poche volte sono stata così bene sulla neve .
Uno dei miei fiori preferiti : l’ Hepatica nobilis .
E’ divertente, nel sottobosco, giocare con le luci e le ombre .
Nonostante gli splendidi colori di questa Cypripedium calceolus, questa volta l’ho vista così, elegante come sempre .

cristiana_damiano
